NASCITA DI I-CARE NETWORK

 

Dal primo gennaio 2016 è operativo in Italia il più importante e multidisciplinare coordinamento di associazioni del volontariato italiano: I-CARE NETWORK.

L’idea di creare un network di associazioni/gruppi nasce dalla necessità di unire forze e professionalità con lo scopo di ottenere risultati a favore e protezione di vittime umane, animali e ambiente, non raggiungibili dalle associazioni quando queste agiscono singolarmente.

Il tratto comune a tutti i progetti/associazioni/gruppi che formano il network è un approccio che metta le necessità delle vittime di abusi, siano esse umane o animali, al di sopra di ogni altro discorso economico e/o politico.

Fanno parte del network associazioni e gruppi che si occupano di problematiche relative agli esseri umani (Associazione Italiana di Supporto Vittimologico, referente italiano del principale network europeo che si occupa di vittime di abusi e reati, AA-Associazione Autismo, Associazione Vittime della Caccia), ai diritti degli animali (Animal Defenders, BolognAnimale, Freccia 45, No Harlan Group, Rifugio Gli Ultimi, Hope Horse, Salviamo gli Orsi della Luna), alla tutela di territorio/fauna/ambiente (CeBioFF), alle nuove economie etiche e antispeciste (Associazione Net, Agripunk, Animal Vibe), alla ricerca scientifica rigorosamente senza uso di animali (Italia Senza Vivisezione, rIcerCARE, TheAlternatives) e altre, dopo rigorosa selezione, sono in procinto di aggiungersi.

Viviamo in un mondo al contrario dove è più conveniente, dal punto di vista economico e legislativo, uccidere, abusare, inquinare. Viviamo in una società dove chi abusa è più tutelato di chi è vittima di abusi ”, dichiara il dr. Massimo Tettamanti, criminologo forense e chimico ambientale, noto in Italia per l’attività e i successi ottenuti contro la sperimentazione animale e uno dei coordinatori di I-CARE NETWORK ,“ Ci siamo finalmente uniti, perché esseri umani, animali non umani e ambiente non possono essere difesi con successo se ciascun gruppo o associazione agisce debole e isolata dagli altri ambiti del volontariato che difendono le vittime, tutte, di questa società del massacro ”.