Risultati

RESOCONTO GLOBALE DELLE ATTIVITA’

 

SALTO DI QUALITA’ PER I-CARE NETWORK: APPROCCIO SCIENTIFICO-VITTIMOLOGICO NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ DEL MASSACRO

 

 Aggiornato a gennaio 2020

 

Nel mondo moderno non è più possibile dividere gli ambiti di intervento in funzione della tipologia di vittima in quanto, ad esempio, una ricerca scientifica obsoleta danneggia i malati, gli animali da laboratorio ed i contribuenti. Così come una alimentazione scorretta, sostenuta da finanziamenti pubblici e cattiva informazione privata, danneggia sia la salute dei cittadini nei paesi industrializzati, sia le risorse naturali dei paesi del terzo mondo, sia gli ecosistemi, sia gli animali da zootecnia.

I-CARE NETWORK (www.icare-italia.org) è il primo network nazionale che si occupa di tutela dei più deboli in senso globale in quanto ritiene che non si possa avere un progresso sociale e culturale che non inglobi al suo interno tutte le categorie in difficoltà, tutte le categorie di vittime indipendentemente dalla specie animale di appartenenza. I-CARE NETWORK è stato creato dalla fusione di alcuni progetti pre-esistenti e si avvale della consulenza e collaborazione di vari specialisti.

Non è possibile stendere un resoconto dettagliato di ciascun appartenente al network, che si impegna quotidianamente, con passione e dedizione, nel proprio impegno ad aiutare chi ne ha bisogno (gestendo o aiutando rifugi per vittime di abusi, organizzando eventi, partecipando ad attività in ambito legislativo, svolgendo attività di ricerca scientifica).

Nel seguito una sintesi degli appartenenti al network, evidenziando come ciascuno contribuisca in maniera essenziale e insostituibile al miglioramento del volontariato sociale.

Il budget a disposizione dell’intero network è meno di 1 / 10 rispetto a quello singolo di una qualsiasi grossa associazione (in alcuni casi meno di un centesimo).

 

 

ANIMAL DEFENDERS – www.animaldefenders.it

Oltre a continuare le proprie attività contro ogni forma di sfruttamento animale e la propria azione per la liberazione dei macachi e di tutti gli animali detenuti nello stabulario del Polo chimico biomedico dell’Università di Ferrara, Animali Defenders ha:

– organizzato in collaborazione con Confesercenti, il primo “Vegan Festival” a Ferrara con il patrocinio del Comune.

– completato una investigazione sui Macachi dell’Università di Ferrara https://www.facebook.com/AD.animaldefenders/videos/1492108530807475

– combattuto contro l’uso di animali (Asine e Cavalli) alla corsa del Palio di Ferrara con una manifestazione durante le prove della corsa.

– organizzato la seconda edizione del Vegan Festival di Ferrara

https://it-it.facebook.com/events/956216694466378/

– organizzato la prima edizione del Vegan Festival di Garda (Vr)

https://it-it.facebook.com/events/1731325016896959

– organizzato, in collaborazione con FEshion Eventi e Confesercenti, la terza edizione del “Vegan Festival” di Ferrara che si è tenuto sabato 12 e domenica 13 maggio 2018 della centralissima, frequentatissima e splendida cornice si Piazza Trento e Trieste.

– organizzato, in collaborazione con FEshion Eventi e Confesercenti, la quarta edizione del “Vegan Festival” di Ferrara che si è tenuto sabato 11 e domenica 12 maggio 2019 sempre nella  splendida Piazza Trento e Trieste.

Un festival vegano aperto a tutti, per conoscere e avvicinarsi ad una alimentazione e ad uno stile di vita etici nel rifiuto di ogni forma di sfruttamento animale, per chi ha già abbracciato questo stile di vita, o per chi ancora non avesse scoperto il mondo vegano, ma vuole saperne di più.

Per sostenere le attività: http://www.animaldefenders.it/sostienici.htm

 

ANTIVELENO – www.icare-italia.org/antiveleno-progetto-di-contrasto-alluso-di-sostanze-neurotossiche

Il progetto ha svolto con successo consulenze relativamente a progetti di derattizzazione non cruenta (senza uso di topicidi), a Desenzano del Garda, a Rovere Veronese, a Busto Arsizio, a Varese e a Milano. Nonostante le autorità locali avessero programmato la derattizzazione con veleno (letale per roditori, non risolutivo e pericoloso per animali da affezione e bambini), un approccio scientifico moderno ha permesso la risoluzione dei problemi in maniera non cruenta, né inquinante.

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI SUPPORTO VITTIMOLOGICO – Referente del network europeo Victim Support Europe – www.associazionevittimologica.it

L’Associazione si occupa di vittime di reati ed abusi fornendo gratuitamente diverse tipologie di servizi alle vittime. In pochi anni ha ottenuto risultati mai raggiunti in Italia da nessun’altra analoga associazione quali:

– la creazione di 6 case/rifugio per vittime di reato (unica associazione in Italia),

– prima associazione ad essere riconosciuta dal network europeo Victim Support Europe,

– associazione di riferimento per l’Italia per il supporto alle vittime italiane di attentati terroristici

– creazione del manuale in Italia di primo approccio e supporto alle vittime,

– partecipazione all’ottenimento della direttiva europea che garantisce diritti minimi alle vittime di reato,

– partecipazione alla task force europea per una ridefinizione moderna delle necessità delle vittime che tenga conto dei cambiamenti sociali (terrorismo, hate crimes, migrazioni, ecc) e delle innovazioni tecnologiche (bullismo da internet, stalking tecnologico, ecc.).

– partecipazione al progetto “Project Vociare: Victims of Crime Implementation Analysis of Rights in Europe” dove, a seguito di 26 rapporti nazionali è stata sviluppata l’analisi della situazione giuridica a sostegno delle vittime e delle carenze a livello nazionale.

Per contribuire al supporto delle attività: http://associazionevittimologica.it/come-aiutarci

 

ASSOCIAZIONE N.E.T. NETWORKING EDUCATION – www.associazionenet.it

No profit formata da esperti della formazione e del settore educativo che si occupa di categorie svantaggiate quali donne, disoccupati di lunga data, disabili e genitori single.

Tra le molteplici attività, è riuscita ad ottenere un contributo, nell’ambito del programma Erasmus+ per la formazione, sempre più sentita e pressante, di cuochi con competenze e capacità professionali nel settore della cucina vegana.

Per il bando 2017 ha elaborato un paio di progetti, sempre nell’ambito dell’Erasmus+, di autoimprenditorialità per adulti disoccupati/inoccupati per lo start up di vegan stall in 5 paesi europei. Il progetto verrà applicato in Francia.

Ha inoltre ottenuto un contributo, nell’ambito dell’iniziativa Erasmus+ per il progetto pop up restaurant (https://www.popuprestaurant.eu/it/https://www.facebook.com/popup.eu.project/). I cosiddetti pop up restaurant o underground restaurant (in Italia Home restaurant) stanno sempre più diventando un’alternativa al cenare fuori in un ristorante classico, in particolare in questi tempi di crisi.

http://myclyde.ac.uk/my/

https://www.popup4all.eu/it

Partendo da tale premessa e considerando il fatto che l’Italia è il terzo paese per disoccupazione dopo Grecia e Spagna, il progetto mira a realizzare un corso on line disponibile in tutte le lingue della partnership che formi disoccupati di lunga durata a diventare imprenditori di se stessi attraverso lo start up di un ristorante a casa. Il business si focalizzerà sull’offerta di cibo sostenibile, biologico, plant based e a chilometri zero per un impatto zero e un’attività green.

Per informazioni: www.associazionenet.it

 

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA – www.vittimedellacaccia.org

Riportiamo per intero il BOLLETTINO DELLA GUERRA n.6 aggiornato al 31 dicembre 2019

STAGIONE VENATORIA 2019-2020

L’Associazione Vittime della caccia anche per questa stagione venatoria fornisce i DATI DELLE VITTIME PER ARMI DA CACCIA E CACCIATORI. Questa raccolta è nella versione sintetica (solo vittime umane) mentre nella CRONOLOGIA generale saranno riportati tutti i fatti riscontrati in materia di caccia, tragedie sfiorate per armi da caccia, minori e armi, ambiente, animali e fauna selvatica.

TOTALI DAL 1 settembre al 31 dicembre 2019

74 VITTIME UMANE: 20 MORTI e 54 FERITI

(64 in Ambito Venatorio: 7 feriti non cacciatori + 15 morti e 42 feriti cacciatori)

-17 NON CACCIATORI: 5 MORTI e 12 FERITI (di cui 8 feriti in A.Venatorio)

(MINORI: 1 MORTO A.E + 1 FERITO A.V.)

– 57 CACCIATORI: 15 MORTI e 42 FERITI (di cui 1 ferito in A.Extravenatorio)

Ovvero,

in Ambito Venatorio: 15 morti e 49 feriti;

in Ambito Extravenatorio: 5 morti e 5 feriti.

AVC – BOLLETTINO DELLA GUERRA n.6- agg.31.12.2019

L’Associazione Vittime della Caccia ha vinto numerosi ricorsi al tar e appelli in Consiglio di Stato contro normative emesse a favore dei cacciatori e contro specie strumentalmente considerate “nocive”. Sono ben 51 le ordinanze emesse da sindaci che hanno deciso di tutelare la pubblica sicurezza vietando la caccia.

Per aiutare l’Associazione: www.vittimedellacaccia.org/come-aiutarci-per-poterti-aiutare.html

 

BOLOGNANIMALE – www.facebook.com/BolognAnimale

Nel momento storico in cui il volontariato perde attivisti e fondi, il gruppo di volontari di BolognAnimale aumenta le proprie attività quotidiane contro ogni sfruttamento degli animali creando eventi e gadget per finanziare progetti di ricerca destinati a sostituire l’uso di animali a scopi sperimentali (progetto rIcerCARE i cui risultati sono stati ottenuti anche grazie agli insostituibili contributi di BolognAnimale).

I volontari di BOLOGNANIMALE hanno inoltre organizzato eventi per la raccolta fondi per la ricerca scientifica senza uso di animali pianificando inoltre eventi informativi e organizzando incontri con studenti di facoltà scientifiche.

Per informazioni: www.facebook.com/BolognAnimale

 

CEBIOFF – Istituto SESP  Sicily Ethical Science Park –  www.istitutosesp.org

Il Centro Biologico Flora e Fauna CeBioFF ha come primo obiettivo la creazione del Centro di Ricerca Scientifica Etica Istituto SESP (Sicily Ethical Science Park), centro scientifico senza sperimentazione animale e senza esperimenti in cui non sia rispettata la qualità dell’ambiente e della natura, è stato sviluppato per promuovere nuove tecniche di ricerca e per esprimere la volontà che questo obiettivo possa essere raggiunto attraverso azioni etiche in un’area, la Sicilia, che storicamente è stata fulcro di cultura e che, negli ultimi decenni, è stata coinvolta solo marginalmente dalla ricerca scientifica mondiale. Per maggiori informazioni e per sostenere il progetto: www.istitutosesp.org

L’Istituto SESP (Sicily Ethical Science Park) di *CeBioFF* ha attivato Progetto Genobioma con un “call” mondiale di cui è capofila. Grazie ai protocolli di intesa con Enti Aziende ed Università viene valutato il DNA genomico, il DNA mitocondriale ed il Microbioma di persone con diverse patologie o sofferenze correlando l’attività genica con l’espressione delle proteine deboli o mancanti.  Il genobioma é di fatto un modo per cercare i perché genetici o epigenetici della malattia, è ricerca scientifica applicata a diagnostica avanzata: Ciò permette di aiutare le persone in malattia, fare prevenzione ed ottenere informazioni specie specifiche del genere umano nonché ad autofinanziare il Progetto Genobioma stesso. www.genobioma.com

Per maggiori informazioni e per sostenere il progetto: www.cebioff.org

 

FRECCIA 45 e rifugio GLI ULTIMI

È continuato per 3 anni il presidio più lungo dell’animalismo italiano sulla sorte dei 32 beagle importati da Aptuit, partner di GlaxoSmithKline, ad utilizzo nei laboratori di vivisezione di Verona. L’associazione ha aggiunto alle attività, una spedizione di aiuti per gli animali delle zone terremotate, il salvataggio dei cervi del Parco delle Betulle (Valsassina), con gestione del parco stesso, nonché una sistematica serie di 400 azioni socio-giuridiche (dalle lettere di protesta agli atti legali) che hanno permesso il blocco o la revoca di permessi ad almeno 10 manifestazioni di sfruttamento animale, tra cui circhi.

Freccia 45 ha annunciato la chiusura definitiva di Harlan a Correzzana con l’avvenuta cessione di terreni e fabbricati. E’ la stessa Harlan (ora Envigo) che ha certificato una perdita di ben 3 milioni e 800.000 euro attribuendola soprattutto alle attività di protesta avviate.

L’associazione *FRECCIA 45* ha ottenuto la proprietà dei 4 cervi a cui si è aggiunto il piccolo bambi appena nato, salvandoli da una sicura uccisione da parte dei cacciatori. Gli ungulati si trovano nel Parco delle Betulle in Valsassina (Lecco) e volontari dell’associazione raggiungono il parco, che si trova a 1500 metri d’altezza, due volte a settimana a piedi per dar loro il foraggio occorrente (raccolta fondi alla pagina: http://www.amicicani.com/donazione-pensioni.php?progetto=101).

E’ continuata, inoltre, l’organizzazione di eventi informativi sui diritti animali  e l’avvio delle raccolta fondi per finanziare i progetti di ricerca contro il cancro senza uso di animali del progetto rIcerCARE.

Per festeggiare i 10 anni di volontariato in favore degli animali, Freccia 45, Associazione no profit nata nel 2008 a Lecco, ha organizzato una giornata in compagnia della famiglia di cervi che ha salvato.

In questi 10 anni, tra i numerosi risultati raggiunti, gli attivisti di Freccia 45 hanno salvato oltre 600 animali, di cui la metà dai laboratori di vivisezione in collaborazione con I-Care, ed ha fatto chiudere la sede di Correzzana di Harlan.

Il progetto “Rifugio Gli Ultimi”, finanziato da Freccia 45 e che recentemente è stato oggetto di un bellissimo servizio su Canale 5 (programma “L’Arca di Noè”), continua nella sua immancabile opera di recupero degli animali provenienti dai laboratori di vivisezione (http://www.video.mediaset.it/video/l_arca_di_noe/full/puntata-del-25-marzo_823193.html).

Nel 2018 Freccia 45 ha festeggiato 10 anni di volontariato in favore degli animali e dei loro diritti.

Il 2019 è stato un anno particolarmente ricco di attività per Freccia 45, tra cui si indicano: l’organizzazione di due edizioni de “Il cammino dei cervi”, giornata in visita alla famiglia dei cervi salvati dall’Associazione lecchese, ha promosso la solidarietà tra esseri umani ed amici a 4 zampe, con la VIIa edizione della sfilata di cani e umani tenutasi a Lecco il 22 settembre (evento aderente alla rassegna del sociale patrocinata dal Comune di Lecco e dalla Regione Lombardia “Manifesta”), ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Lecco e con il Centro Servizio Volontariato di Lecco, la mostra fotografica sui cambiamenti climatici “I miei primi 13 anni in Costa Rica, piccoli gesti per grandi cambiamenti” della giovanissima fotografa tredicenne italo-costaricense Maya Ciciriello Chiesa, che, come altri bambini della sua età, crede nella possibilità di cambiare il mondo, ha curato il progetto di riabilitazione (tutt’ora in corso) di conigli salvati dai laboratori di sperimentazione grazie all’enorme lavoro condotto dal Dott. Massimo Tettamanti di I-Care, ha aderito a 4 cortei per la liberazione dei macachi attualmente detenuti all’interno dell’Università di Torino e sottoposti al terribile ed inutile esperimento di cecità, ha aderito al corteo di riforma del Codice Civile tenutosi davanti al Palazzo di Giustizia di Milano lo scorso 21 dicembre, ha organizzato il primo “Tarta Day” della provincia di Lecco.

I volontari di Freccia 45 ringraziano il grandissimo supporto finanziario dato da LUSH che sta finanziando il progetto SOS Cervi.

Da ultimo Freccia 45 finanzia “Gli ultimi”, rifugio che salva e riabilita animali provenienti dal laboratori di vivisezione, in accordo con I-Care Europe Onlus

Per aiutare l’associazione: www.freccia45.org/sostienici

 

L’Associazione I-CARE EUROPE ONLUS – www.icare-italia.org è stata operativa:

– nella pianificazione, organizzazione e finanziamento dei progetti di riconversione dal modello animale alle tecnologie moderne senza uso di animali (progetto rIcerCARE);

– nella consulenza scientifica e finanziamento del progetto Prima Causa di Morte, che analizza le problematiche scientifiche, sociali ed economiche delle scelte alimentari;

– nel salvataggio di animali dai laboratori italiani di sperimentazione con sei salvataggi nel 2019 portando ad 20.236 il numero totale di animali salvati e riabilitati nei rifugi;

– collaborando con le più importanti istituzioni internazionali per l’etichettatura di prodotti di origine animale classificandoli come dannosi per salute;

– collaborando con istituzioni in Nord America per la stesura di linee guida sull’ambiente tenendo in considerazione l’inaccettabile impatto ambientale dei prodotti di origine animale;

– organizzando protocolli di ricerca, workshop, master per la ricerca scientifica senza uso di animali con atenei italiani ed internazionali.

L’insieme di queste ricerche ci ha consentito di determinare che in tutti i campi della ricerca medica è possibile applicare i metodi tecnologici di nuova generazione, superando per performance la sperimentazione su animali.

Questo risultato è stato sancito da un Workshop tenutosi a Pavia a cui hanno partecipato le Università do Pavia, la società IVTech, il Caat- Europe della Konstanz University, il CNR di Roma, l’Università di Verona, l’Università di Genova, oltre a I-CARE Europe Onlus.

I volontari di I-CARE Europe Onlus ringraziano il grandissimo supporto finanziario dato da LUSH che sta finanziando i progetti di riabilitazione di animali da laboratorio.

www.icare-italia.org/come-aiutarci

 

IFV MEDITERRANEAN CENTRE – www.ivfmediterraneancentre.org

Network Internazionale di 16 Nazioni dell’Europa e dei Paesi Arabi per la clinica, la ricerca e la formazione nell’ambito della infertilità di coppia; una rete multicentrica per la ricerca e scuola di formazione internazionale nell’ambito degli aspetti biomedici, psicologici, giuridici e socio-culturali dell’infertilità, rivolgendo l’attenzione ad un immediato impatto multietnico.

Uno dei progetti più interessanti dell’IVF Meditterranean Centre è l’importante Master di II livello sulle biotecnologie applicate agli aspetti biomedici, psicologici e socio-giuridici della riproduzione umana e delle bio banche dei tessuti umani per la ricerca (Università degli Studi di Palermo).

È operativo, in collaborazione con il Progetto PENCO BIOSCIENCE, presso l’Università di Messina l’importante Master Internazionale su Procreazione Medicalmente Assistita e Ricerca Human Based. Tale approccio ha l’obiettivo di avviare ricerca direttamente su tessuti, organi e gametiumani, escludendo totalmente la ricerca su animali.

Per supportare il progetto: www.facebook.com/ivfmedlife

 

NO HARLAN GROUP – https://noharlangroupudine.wordpress.com

Il No Harlan Group di Udine, nel momento in cui ha segnalato l’importantissima notizia della chiusura di Envigo in provincia di Udine (ex HLS, ex Harlan Laboratories), laboratorio di produzione, allevamento e vendita di animali per la sperimentazione animale, ha raggiunto l’obiettivo che si era proposto.

Le attività del gruppo, però, non solo non si sono fermate, ma sono aumentate: la partecipazione al MujaVeg Festival, la prima manifestazione dedicata al veganismo che ha luogo nella provincia di Trieste, il costante supporto ai progetti rIcarCARE, l’organizzazione di importanti eventi come la conferenza scientifica “I risultati della nuova tecnologia biomedica: come sta cambiando la ricerca nei confronti della sperimentazione animale”.

I volontari del *NO HARLAN GROUP* hanno organizzato un importante evento dal titolo PASSI DIVERSI

https://www.facebook.com/events/235252776948646/ destinato a sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente ai diritti degli animali e alla raccolta fondi per finanziare la ricerca scientifica senza animali https://noharlangroupudine.wordpress.com

Il successo della manifestazione ha portato i co-organizzatori a creare altri eventi a settembre a favore della ricerca scientifica senza uso di animali e a favore della divulgazione della scelta vegana https://it-it.facebook.com/events/1979838612329697/

Per supportare il gruppo: https://noharlangroupudine.wordpress.com

 

PRIMA CAUSA DI MORTE

Uno dei principali obiettivi di I-Care Network era quello di ottenere un riconoscimento scientifico internazionale tale da dimostrare, in maniera scientifica ed incontrovertibile, le problematicità di una dieta basata sui prodotti di origine animale. Secondo le ultime e più avanzate linee guida nutrizionali fornite dall’United States Department of Agricolture (USDA), una dieta equilibrata ed ambientalmente sostenibile deve essere necessariamente a base completamente o prevalentemente vegetale. Per giungere a tale risultato sono stati esaminati, a livello mondiale, i 15 studi considerati i più indicativi e completi sull’argomento. Uno di questi è stato effettuato da membri di I-Care Network: www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17035955

Il progetto “Prima causa di morte” ha continuato nella sua opera di promozione di un’alimentazione depositando denunce/querele, secondo l’art. 656 Codice Penale, contro massa media che hanno fornito informazioni false e tendenziose contro diete a base vegetale. Le denunce sono in corso, documentate da decine di allegati per migliaia di pagine di documentazione scientifica che obbligheranno i divulgatori scientifici ad un forzato aggiornamento.

Per aiutare il progetto: www.icare-italia.org/come-aiutarci

 

PROGETTO PENCO BIOSCIENCE ONG – www.progettopenco.org

Il Progetto Penco Bioscience Ong, donazione organi e tessuti umani per la ricerca, progetto pilota per le bio banche dei tessuti umani per la ricerca, ha da pochissimo tempo una nuova veste. E’ l’unione di due realtà importanti e complementari:

– la crescita culturale della società nell’ambito della donazione di organi e tessuti per la ricerca da parte di tutti i cittadini,

– la realizzazione di un nuovo modo di fare ricerca, garantendo l’obiettivo di curare il malato, voltando pagina rispetto al passato.

Per supportare il progetto: www.progettopenco.org

 

rIcerCARE, Advanced Biomedical Research – www.ricer.care

Il gruppo di volontari che coordina la raccolta fondi per una ricerca senza animali, collaborando con l’Associazione I-Care Europe Onlus, ha permesso il finanziamento di vari progetti.

Oltre ai corsi di formazione sui metodi alternativi (primo step del progetto), rIcerCARE, con la collaborazione di I-Care, è in grado di effettuare vere e proprie sostituzioni del modello animale.

Vari laboratori italiani hanno iniziato ricerche finanziate dal Network dismettendo l’uso di animali, tra cui:

– modello di Sindrome di Rett che fa uso di materiale umano proveniente da pazienti e non da topi (Università di Trieste),

– primo sistema multi-organo per valutare le risposte metaboliche umane (Università di Pavia),

– sistema di valutazione della pericolosità delle nanoparticelle (Università di Verona),

– corsi teorico-pratici sulle più avanzate e già disponibili metodologie di ricerca scientifica (Università di Genova),

– Next-Generation In Vitro Testing Tools to Explore the Neuro-Immune Cross-talkBetween Nervous and Cardiovascular Systems – Università degli Studi di Pavia e Istituto Auxologico Italiano

– Studio dell’effetto di nuovi inibitori di acetilazione su modelli cellulari di organo coltura in diverse condizioni metaboliche – Istituto di Biologia e Patologia Molecolari, CNR c/o La Sapienza Università di Roma

– Messa a punto di un sistema millifluidico modulare per lo studio dell’influenza del microambiente tumorale sulla progressione del carcinoma del colon-retto (CRC) – Università degli Studi di Trieste

– Spontaneous ultra-weak photon emission in human coronary artery smooth muscle cells (HCASMC) under physiological and hypoxic conditions – Università degli Studi di Pavia e Istituto Auxologico Italiano

– Strategia di “Reduction and Replacement” nelle patologie oftalmiche: sviluppo di un modello in vitro epicorneale umano 3D per la valutazione farmacologica dei farmaci antinfiammatori” – Università degli Studi di Pisa

– Grazie al supporto di tutti voi e dell’associazione ATRA, il crowdfunding del progetto rIcerCare sulla Barriera Emato Encefalica (BEE), progetto del LARF (http://www.larf.unige.it), Università di Genova, ha raggiunto il suo obiettivo.La BEE è una barriera selettiva che impedisce il passaggio della maggior parte dei composti al sistema nervoso centrale, e ciò rende ancora più complessa la formulazione e lo sviluppo di farmaci nuovi. Abbiamo raccolto i fondi necessari per allestire un sistema in vitro che possa simulare la BEE per studiare gli effetti dell’esposizione a composti chimici, naturali e di sintesi (inquinanti, farmaci, ecc.) su cellule nervose. Si acquisiranno cellule di BEE umane e si procederà ad allestire co-colture con altri tipi cellulari del microambiente della BEE stessa.

Il Progetto rIcerCARE, oltre a proseguire i progetti in corso necessari ad indirizzare la ricerca scientifica verso metodologie scientificamente avanzate senza uso di animali,  http://www.ricer.care/iniziative/, è lieta di comunicare che uno dei primi progetti finanziati presso il dipartimento di Scienze del Farmaco, Università di Pavia, dopo essere stato presentato alla comunità scientifica tramite pubblicazioni e presentazioni a congressi, è stato scelto, per la sua continuazione e sviluppo, per diventare un progetto di crownfunding ufficiale dell’Università di Pavia. https://universitiamo.eu/campaigns/organi-in-scatola/

Risultato importantissimo che arriva a seguito delle collaborazioni tra:

– gruppi di ricerca che si stanno sempre di più aprendo verso il mondo della ricerca senza animali

– il nostro progetto rIcerCARE che utilizza il Vostro supporto economico per ottenere direttamente un cambiamento all’interno delle Università italiane.

Il gruppo di volontari che coordina la raccolta fondi per una ricerca senza animali, collaborando con l’Associazione I-Care Europe Onlus, ha permesso il finanziamento di vari progetti.

Inoltre ha proseguito nell’organizzazione degli eventi informativi tra i quali spiccano, ad esempio:

– importanti conferenze come tenutasi a Parma l’11 maggio 2018 e a Cagliari il 1 dicembre 2018;

– il concerto a Morimondo il 9 dicembre 2018;

– la partecipazione i giorni 1-2 dicembre 2018 e i giorni 23-24 novembre 2019 al festival Scirarindi.

– la partecipazione nel 2019 ai seguenti festival: VEGAN GARDEN FESTIVAL di Padova, BOETICO FESTIVAL di Bologna e MIVEG FESTIVAL di Milano.

– la partecipazione nel 2019 a fiere di paese come la Fiera di San Simone a Codroipo, la Fiera dei Santi a Rivignano, la Fiera di San Martino a Latisana e Settembre Latisanese a Latisana, nonché all’i naugurazione del borgo Veg a Soleschiano.

– Sono inoltre stati effettuati tavoli informativi a Latisana e Udine ed è stata celebrata la giornata mondiale degli animali da laboratorio del 24 aprile con una conferenza nella sala conferenze del Polifunzionale di Latisana.

Sono inoltre aumenti i volontari che supportano il progetto.

Continuate a seguire i nostri eventi e le nostre iniziative sul sito www.ricer.care. e sulla pagina http://www.ricer.care/iniziative/

Per aiutare il progetto: www.ricer.care

 

SALVIAMO GLI ORSI DELLA LUNA – www.orsidellaluna.org

Sempre spettacolari e fondamentali i loro salvataggi che presuppongo un gigantesco lavoro di organizzazione, pianificazione e logistica.

Ricordiamo:

– il salvataggio delle orse Aurora e Ledja, cucciole di orso bruno che hanno passato la maggior parte della loro misera vita in Albania in una piccola gabbia arrugginita, senza cure, alimentate a pane ed acqua e totalmente prive di riparazione. Aurora e Ledja sono ora al sicuro nel Gnadenhof für Bären, Bad Füssing Rescue Centre in Germania, pronte a riprendersi la loro vita con le cure e le attenzioni che meritano (www.facebook.com/BearsAlbania/posts/1763740537222200).

– Uccisa senza pietà mamma orsa, i piccoli Rokj e Smokj erano stati prelevati per essere sfruttati come attrazione turistica, trascinati al guinzaglio sulle spiagge e nelle strade, fotografati come giocattoli inanimati. Il salvataggio dei due piccoli cuccioli di orso Rokj e Smokj si è reso possibile grazie alla disponibilità di Lufthansa Cargo, al lavoro delle associazioni albanesi ARsA e ASPBM, a Mr. Rudiger Schmiedel del Centro di Recupero Bärenpark Schwarzwald (Germania) ed all’Associazione italiana “Salviamo gli Orsi della Luna” che ha messo a disposizione il trasportatore Leonardo Boccanera per il viaggio aereo e l’assistenza veterinaria, facendo partire i due piccoli dall’aeroporto di Tirana verso il Santuario che sarà la loro casa per sempre.

– Sono stati salvati altri tre orsi da drammatiche situazioni in Albania: gli animali, una femmina di 6/7 anni chiamata Sonia e due maschi, Piero e Leo di 5 anni, trascorrevano una misera vita, prigionieri in piccole gabbie di ferro e cemento costruite sul bordo della strada all’ingresso di due ristoranti nei dintorni di Valona e Durazzo. Sonia, la femmina di una dolcezza sconcertante, aveva un anello di ferro conficcato nel naso per essere portata al ‘guinzaglio’ e mostrata al pubblico. É la prima volta che orsi albanesi trovano accoglienza in Italia.

Riportiamo inoltre la splendida notizia che il Vietnam ha deciso di dire basta alla crudele pratica della detenzione dei cosiddetti orsi imprigionati nelle “fattorie della bile”

http://www.lastampa.it/2017/07/22/societa/lazampa/animali/il-vietnam-dice-basta-alle-fattorie-della-bile-con-gli-orsi-della-luna-NmnTNeFrBZWhZiZ96YmgMM/pagina.html

https://www.facebook.com/BearsAlbania

In Albania gli orsi bruni, specie protetta,  vengono ancora cacciati e uccisi.  I cuccioli, catturati uccidendo la madre, sono oggetto di un traffico illegale e utilizzati come attrazione per i turisti,  detenuti  in terribili condizioni come animali domestici o imprigionati a vita in piccole gabbie davanti a hotel e ristoranti. Si stima che il numero di animali prigionieri sia intorno ai  50 esemplari.

L’ Albania però è anche un Paese dove  le cose finalmente stanno  cambiando.

L’Associazione in meno di due anni, con il Ministero dell’ Ambiente albanese e l’ Associazione internazionale VIER PFOTEN  – FOUR PAWS  che in merito ha già firmato un accordo con il Governo albanese, ha collaborato al trasferimento ed alla liberazione di più di 30 orsi.

Nel 2018 i diversi incontri avuti con le Autorità albanesi per debellare il problema hanno portato alla stesura di una lettera di intenti e alla formalizzazione della COALIZIONE  “ SAVE ALBANIAN  BEARS” di cui l’associazione fa parte.

E non soltanto orsi, ecco l’ultima missione del 2018 di Four Paws nello Zoo di Fier (Albania) a cui l’associazione ha dato un contributo con il sopralluogo del nostro Team Veterinario:

NO MORE FIER ZOO !

Con 40 tra agenti di polizia e ispettori del Ministero, in una missione difficile e pericolosa, l’ inferno di Fier finalmente é solo un terribile ricordo.

https://www.dailymail.co.uk/news/article-6280963/Lion-agonising-infected-eye-languishes-dirty-cage-zebras-wolves-Albania-zoo.html

https://www.facebook.com/savealbanianbears/

https://www.facebook.com/BearsAlbania

Durante il 2019, oltre al continuo supporto in Albania dove, tra l’altro l’Associazione ha dato  un contributo significativo alla nascita del ‘AWRT’ – Albanian Wildlife  Rescue Team – gruppo di Veterinari per il pronto intervento sulla fauna selvatica, le attività di salvataggio sono continuate, allargando il raggio di azione agli altri Paesi dell’ Est Europa.

In Gennaio si é svolta la spettacolare operazione di salvataggio di Amelia  e Meimo, due orsi trasferiti dalla Albania alle magnifiche montagne svizzere. I due esemplari, tra gli ultimi in attesa di spostamento, sono arrivati ad AROSA nel Cantone Dei Grigioni e l’ ultimo tratto lo hanno percorso in funivia! .

Aprile ha visto la definitiva sistemazione in Germania in uno dei Rescue Centre di Four Paws di Dushi, giovane orsa con tre zampe crudelmente detenuta in quello che era considerato uno dei peggiori Zoo del mondo – FIER, Albania – e a Maggio il nostro trasportatore ha consegnato al Centro di riabilitazione di Felida – Olanda  i  tre leoni sequestrati dallo stesso Zoo.

Giugno ci ha visto protagonisti in collaborazione con la ONG  olandese ‘Bears in Mind’ del difficile salvataggio di Vipas, un orso maltrattato e detenuto in condizioni estreme da un circense in Lituania.

Vipas oggi é uno degli orsi più felici del mondo e si gode la vita in Germania al Rescue Centre di Monaco di Baviera.

2 orsi sono  arrivati in Italia dalla Bulgaria in pieno Agosto. A capo della complessa operazione di salvataggio e trasferimento l’Associazione che ha accompagnato a casa i due magnifici esemplari sulle montagne di Aprica – Sondrio –

A Novembre sono tornati in Albania per il trasferimento in Belgio di due meravigliosi cuccioli di solo pochi ritrovati senza la mamma e a fine mese, su richiesta di Four Paws si sono occupati della sistemazione in Germania di una giovane orsa nera americana, comprata nel 2008 da un privato e relegata per anni in una prigione di ferro e cemento sulla’ isola di Malta.

IL 2019 si conclude con la partecipazione insieme a 19 ONG internazionali alla campagna per l’ abolizione degli spettacoli circensi itineranti in Francia e con la preparazione del trasferimento della piccola Vittoria, una orsetta di 10 mesi sequestrata a un privato in Albania. La piccola raggiungerà Mary, Sam e Gianni, tre piccoli accolti in Italia dall’ Albania nel 2018.

Significativo il contributo dell’Associazione in coordinamento con Four Paws, AAP ( ONG olandese) e le Autorità Polacche alla risoluzione del drammatico caso delle 10 tigri bloccate al confine Bielorusso.

Grandi progetti si profilano per il nuovo anno.

Oltre al costante supporto in Italia ai programmi di sterilizzazione sul territorio di cani e gatti, al coinvolgimento in Albania e Paesi dell’ Est, si profila un ambizioso progetto di recupero in Lituania con le Autorità Governative di una decina di orsi detenuti in pessime condizioni.

TUTTO QUESTO SENZA MAI DIMENTICARE I NOSTRI AMATI ORSI DELLA LUNA NEL SUDEST ASIATICO CHE HANNO UN POSTO SPECIALE NEI NOSTRI PENSIERI E NEI NOSTRI CUORI

 

THEALTERNATIVES – www.icare-italia.org/the-alternatives

L’associazione TheAlternatives è il principale punto di forza del Network relativamente alla competenza scientifica sulle alternative alle sperimentazione animale.

TheAlternatives ha come scopo l’introduzione, la divulgazione, la ricerca, lo sviluppo e l’uso delle alternative sostitutive (Replacement) alla sperimentazione sugli animali, direttamente e indirettamente, al fine di sostituire completamente l’uso di qualsiasi animale in qualsiasi ambito della ricerca: nella ricerca di base (ad esempio nelle Università o centri di ricerca), nella ricerca e sviluppo di farmaci, in tossicologia, nella didattica ed in qualsiasi ambito gli animali vengano usati, quindi contribuendo attivamente ad una totale abolizione della sperimentazione su animali, anche detta vivisezione. TheAlternatives si occupa di informazione sui nuovi metodi di ricerca senza l’uso di animali, incluso quelli nel campo biomedico e di esaminare questioni controverse nella ricerca.

L’associazione ha come progetto la creazione di un centro sulla Ricerca senza animali e sulle Alternative sostitutive alla sperimentazione animale, il “TheAlternatives to Replace Animals Centre” (TARA Centre).

Per aiutare l’associazione: www.icare-italia.org/the-alternatives/