Vittime di Crimine ☑

PROGETTO COMPLETATO

Dallo scippo allo stupro, dalla rapina all’omicidio, il crimine è ovunque. Ce lo ricordano quotidianamente i giornali, ce lo fa vedere la televisione. Ciò che nessuno ci mostra, e a cui pochi pensano, è che ciascun atto criminoso viola e sconvolge, a volte per sempre, la vita di una persona. Questa persona è la vittima. Sul palcoscenico della giustizia la vittima è la grande assente. Il reato viene definito, e perseguito, non per il danno, non importa quanto grave, che causa a una persona reale e concreta ma in quanto violazione del principio astratto e impersonale della legge. Il punto di vista della vittima, i suoi interessi, le sue necessità non sono oggetto di particolare considerazione. Nel nostro ordinamento giuridico, come in quello di tutti i paesi civili, qualsiasi pena ha come finalità la riabilitazione del reo. Ma la vittima, la cui vita è stata spezzata in due da un trauma che spesso si dimostra difficilmente superabile ha anche lei bisogno di sostegno, di aiuto, di riabilitazione; il fatto che non costituisca un pericolo per la societa non è certo un motivo legittimo per continuare a lasciarla sola. L’approvazione da parte dell’UE della Direttiva 2012/29, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, potrebbe rappresentare un primo passo importante. Purtroppo il nostro Paese non soltanto non ha ancora recepito la Direttiva, ma, anche quando si deciderà finalmente a farlo, continuerà a non disporre delle infrastrutture necessarie a una sua, per quanto minimale, attuazione. Le dichiarazioni accorate o allarmiste dei politici sull’ “emergenza femminicidio” o sull’ “emergenza criminalità” si rivelano ancora una volta come puramente strumentali, dal momento che la politica, a tutti i livelli, si dimostra completamente disinteressata a prestare assistenza alle persone reali e concrete che di queste emergenze fanno quotidianamente le spese, e prodiga invece un’immensa quantità di risorse nel perseguire reati che non fanno vittime come il possesso di quantità esigue di sostanze illegali o l’immigrazione clandestina. Questo atteggiamento deve cambiare, subito e per sempre: è ora di riconoscere che i diritti delle vittime sono doveri della società.

Obiettivo prioritario di I-CARE NETWORK sarà, come primo passo, l’azione di lobbying necessaria per il recepimento della principale direttiva a favore delle vittime di reati (appena ottenuto con il decreto legislativo 212/2015) ma, soprattutto, la sua reale applicazione pratica.

DIRECTIVE OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL. Establishing minimum standards on the rights, support and protection of victims of crime http://eurlex.europa.eu/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi!celexplus!prod!CELEXnumdoc&lg=EN&numdoc=32012L0029